Coca-Cola vs Pepsi: l’eterna lotta mai finita

Di battaglie storiche ce ne sono state e purtroppo ce ne sono ancora tantissime, tutte per lo più sanguinose per chi le ha vissute. Ma ce ne sono alcune che tutti noi conosciamo, a prescindere dall’età che abbiamo e dagli studi che abbiamo fatto. Sempre più immersi in un mondo dedicato al consumo di ogni sorta di bene, siamo sempre più abituati anche a notare la lotta che nasce tra questi, per vedere chi riesce a prendersi la fetta di mercato maggiore.

La più comune delle battaglie tra i brand è quella che affrontano da sempre i due colossi Coca-Cola e Pepsi.

A suon di spot pubblicitari, di manifesti e locandine, cambiando i loghi o acquistando altre aziende, questi due big si sono sempre studiati cercando di prevedere le mosse dell’altro, anticipandole e facendo “meglio dell’altro” in una lotta senza esclusione di colpi, una lotta ben studiata e ponderata, anzi più che una lotta… una partita, una lunga ed eterna partita a scacchi.

Chissà se la Coca-Cola s’è mai pentita di quel mancato acquisto che gli capitò tra le mani tanti anni fa, quando, più o meno durante la Prima Guerra Mondiale, la Pepsi era solo un’azienda in crisi alla ricerca disperata di fondi, che però la grande fabbrica rossa e bianca giudicò come un acquisto poco redditizio ed economicamente dispendioso.

Sono passati gli anni (1886 nascita della Coca-Cola e 1899 nascita della Pepsi) e sull’excursus storico di queste due imprese ci sarebbe da scriverne libri. Soprattutto per quanto riguarda le loro battaglie a colpi di spot e pubblicità comparative, a tratti anche scorrette.

Come dicevamo prima, il loro è stato un vero e proprio studio delle tattiche utilizzate dall’avversario: così se la Coca-Cola decide di prendere testimonial di alto rilievo per le sue pubblicità, come Babbo Natale, la Pepsi risponde con Michael Jackson, Ray Charles a Britney Spears. Per Halloween di qualche anno fa, la Pepsi “traveste” la sua lattina con un costume spaventoso: quello della Coca-Cola, poche ore dopo l’avversaria prende quella stessa pubblicità e semplicemente cambiando la scritta trasforma un costume mostruoso nel costume dell’eroe che tutti vorremmo essere!

cocacola-pepsi

Nonostante le parallele ed equiparabili mosse dei due colossi delle bevande gassante, ci sono delle differenze non tanto nella loro mission quanto nella vision. Per intenderci, la Coca-Cola è più orientata a colpire al cuore delle persone, fidelizzando il proprio target puntando ai grandi sentimenti come la famiglia e l’amicizia, bevanda americana per eccellenza, come americana è la Statua della Libertà, entrambe simboli nazionali per eccellenza. Nell’ultima delle sue pubblicità, il tema dell’amicizia e della condivisione che sprona alla socialità, è molto forte (con i nuovi tappi delle sue bottigliette, si viene invitati a socializzare con qualcun altro che ha comprato la Coca-Cola, per poterla aprire).

In questo Pepsi è ben differente, seppur anch’essa patriottica (basta vedere i colori scelti nel logo che ricorda la bandiera) molto più orientata al testimonial di tendenza, all’essere più giovanile e puntando ad una freschezza negli stili comunicativi. Manifesta più un’astuzia tipica di un ragazzino ribelle, che usa la Coca-Cola, simbolo praticamente sacro, come rialzo da mettere sotto i piedi per poter prendere la desiderata Pepsi, ovviamente posta più in alto della prima, il che la rende cool. Inoltre questa azienda punta più ad un costante rinnovamento anche per quanto riguarda il proprio logo, cambiandolo quasi del tutto rispetto alle origini, come a manifestare che la Pepsi è il futuro mentre la Coca-Cola il passato.

Insomma questa eterna lotta, che in un modo o nell’altro ha portato comunque entrambe a diventare tra le più grandi aziende esistenti al mondo, non finirà mai e noi potremmo solo goderne assaporando le loro lotte, come si assaporano le puntate del proprio telefilm preferito.

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