La moda italiana corre sul web

Abbigliamento e accessori continuano a rappresentare un punto fermo nelle dinamiche di acquisto dei consumatori, anche in Italia: ma al negozio tradizionale si accompagna, o molto spesso si sostituisce, l’acquisto effettuato tramite le piattaforme online, che procurano maggiori vantaggi e convenienze per gli utenti. E infatti, il colosso francese Lvmh sembra pronto a entrare in scena e a rivoluzionare il settore.

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Anche in Italia il sistema della moda vola veloce anche grazie al Web, trovando nei siti online un nuovo canale di distribuzione di prodotti e accessori del “made in Italy”. L’ultima conferma arriva da una nota della Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha studiato la crescita di tutto di quelli che vengono definiti “fashion addicted” negli ultimi dieci anni.

La moda vola sul web

Come spiegato dall’ente camerale analizzando dati Istat, nell’ultimo decennio è più che raddoppiata la quota di utenti italiani che ha scelto il web per finalizzare un acquisto in prodotti abbigliamento e articoli sportivi on line: se infatti l’incidenza nel 2005 era pari al 16,9%, a fine 2015 si è arrivati al 37,1% per quello che è il settore che fa registrare i numeri più alti tra gli acquisti in rete degli italiani, con performance migliori rispetto a quelle dell’elettronica di consumo, comprendendo anche hardware e attrezzature hi tech.

 

Chi compra online?

La Camera di Commercio ha anche tracciato un identikit dell’acquirente italiano di moda sul web: in percentuale è più frequentemente donna, spesso di età inferiore ai 24 anni, e nella maggior parte dei casi acquista abiti o accessori di moda attraverso il sito e-commerce o app dedicate. Interessante è anche scoprire che questa tendenza diventa più forte nei piccoli centri italiani (quelli con fino a duemila abitanti), dove è il 45,2% degli utenti a comprare on line rispetto al 33,2% di chi in città sceglie la rete per fare acquisti.

 

Tecnologia e risparmio

A trainare questo comparto è sicuramente la diffusione della tecnologia, che offre un nuovo supporto alla esigenza di essere sempre alla moda che è un po’ il “marchio” del nostro Paese, come spesso ironizzato anche dai media stranieri. Ma l’online si fa preferire anche per la praticità dell’acquisto, ampliando prodotti e marche a disposizione rispetto ai negozi tradizionali, e in molti casi anche per l’incidenza sul fronte del risparmio: grazie alla piattaforma elaborata dal gruppo Tikato, infatti, basta collegarsi al sito http://www.piucodicisconto.com per trovare i principali coupon di sconto da utilizzare sui siti ecommerce per far scendere il prezzo finale.

 

Anche le aziende si adeguano

Una possibilità che ormai è allargata non solo ai colossi generalisti, ma anche alle vetrine dei siti specializzati nella moda e nell’abbigliamento: oggi, infatti, le aziende italiane sono in larga parte presenti sul web, con uno shop online o con una strategia comunicativa innovativa. Per la precisione, circa 1 attività su 4 tra quelle con almeno 10 addetti e operante nel settore delle industrie tessili, dell’abbigliamento, e della confezione di articoli in pelle e simili dichiara di utilizzare una comunicazione online, che prende le forme in genere di un social media, che diventa utile per sviluppare l’immagine dell’impresa o del prodotto.

 

Le mosse del colosso francese

Che questo sia un processo “inevitabile” lo dimostrano anche le indiscrezioni che arrivano dalla Francia, dove si dà ormai per certo il debutto del primo portale ecommerce pensato e gestito da Lvmh, ovvero il mega gruppo transalpino cui fanno capo ben 16 case di moda e accessori, tra cui spiccano il lusso di Louis Vuitton, Christian Dior e Céline. Stando ai bene informati, una versione di test di questo Net-a-porter – su cui troverebbero spazio tutti i marchi del gruppo – è attesa tra aprile e maggio, mentre il lancio ufficiale sarebbe in calendario già nel prossimo mese di giugno.

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