Quello che ancora non sai su Facebook Mentions

Un anno fa Facebook Mentions sbarcava in Italia. Un’app studiata per le personalità: cantanti, attori, politici e anche sportivi. Gente che ogni giorno riceve migliaia di link, commenti e condivisioni. Ogni attività postata su Facebook scatena discussioni dai toni più o meno pacati e spesso diventa una vera e propria notizia, ad uso e consumo dei lettori non social addicted. In Italia però sono in pochi a conoscere questo strumento che Facebook mette a disposizione degli utenti vip. C’è da dire, dall’altro lato, che all’inizio l’app era disponibile soltanto negli Stati Uniti. Poi, ad agosto 2014, essa è stata esportata in 40 stati. A distanza di più di un anno sono state introdotte un paio di novità interessanti. Se siete curiosi di scoprirle continuate a leggere.

Perché utilizzare Facebook Mentions? 

Ci sono 3 buoni motivi per scaricare l’app e farne buon uso. Ecco quali sono:

1. A differenza dell’app classica di Facebook, è possibile seguire soltanto quello che postano i profili verificati seguiti, rimuovendo dalla bacheca i post pubblicati da chi non ha la spuntina azzurra.

2. L’utente ha a disposizione una sezione nella quale trova tutte le immagini o i post che lo riguardano, nei quali viene appunto citato. Al suo interno il personaggio famoso può monitorare le notizie sul suo conto e interagire in maniera diretta con i propri fan,

3. La pagina del profilo utente è diversa essendo pensata apposta per gli influencer. Essi, infatti, possono visualizzare informazioni molto interessati sul numero di interazioni ma anche sulle persone che seguono la propria pagina. Anche i post sono diversi poiché l’utente può scegliere tra 2 possibilità:

  • domanda e risposta, che permette l’interazione con i fan
  • la diretta video, che consente di postare uno streaming live.

Facebook offre un nuovo tool dedicato all’informazione

L’aggiornamento presentato a settembre 2015 consente ai professionisti dell’informazione di utilizzare il diario virtuale come cassa di risonanza del proprio lavoro. Ciò trasformo Facebook in un nuovo mezzo a disposizione dei giornalisti, i quali possono utilizzarlo sia per raccogliere le notizia sia per interagire con i propri lettori o per diffondere i contenuti prodotti. Tutto ciò, è opportuno ripeterlo, vale soltanto per i personaggi famosi o per coloro che hanno una pagina Facebook verificata (dotata della spunta azzurra accanto al nome).

La risposta a Periscope

Un’altra novità di Facebook Mentions riguarda la possibilità di postare delle video dirette. Una volta che lo streaming è stato caricato su Mentions, infatti,può essere riprodotto dagli utenti anche in un secondo momento, come fosse un video normale. Su questa funzione le informazioni sono poche e questo è dovuto al carattere elitario dell’app, essendo stata pensata per gli influencer.

Insomma, Facebook ha fatto un bel regalo a coloro che hanno il “potere” di influire sulle scelte degli utenti ma quanti di questi saranno in grado di sfruttarne le potenzialità?

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